Olio e vino non sono semplici prodotti alimentari. Sono il risultato di un lavoro lungo, fatto di scelte, stagioni, competenze tramandate e forte legame con il territorio. Eppure, troppo spesso, questo valore rimane invisibile agli occhi di chi acquista, soprattutto online. È qui che il marketing diventa uno strumento fondamentale per i produttori di olio e vino.
Il mercato è sempre più affollato. Sugli scaffali, negli e-commerce e nelle fiere, i prodotti si somigliano, almeno in apparenza. Chi non comunica in modo chiaro rischia di essere percepito come “uno dei tanti”, anche quando la qualità è eccellente. Il marketing serve proprio a colmare questo divario tra valore reale e valore percepito.
Per un produttore, fare marketing non significa snaturare il prodotto o trasformarlo in qualcosa di artificiale. Al contrario, significa raccontare ciò che già esiste, dare voce al lavoro nei campi, alle scelte produttive, alla filosofia aziendale. È un processo che parte dall’identità: chi sei, come lavori, perché produci in un certo modo.
Un sito web ben progettato è spesso il primo punto di contatto tra il produttore e il cliente finale. Non deve limitarsi a elencare prodotti e prezzi, ma deve accompagnare chi legge dentro la storia dell’azienda. Le immagini, i testi, la struttura delle pagine contribuiscono a creare fiducia e a trasmettere professionalità. Per chi produce olio e vino, il sito diventa una vera estensione della cantina o del frantoio.
Accanto al sito, il marketing digitale permette di costruire una relazione continua con il pubblico. I social media, se utilizzati con coerenza, possono raccontare la stagionalità, i momenti di raccolta, le difficoltà e le soddisfazioni del lavoro agricolo. Non servono contenuti patinati o forzati, ma una narrazione autentica, capace di far sentire il cliente parte di un percorso.
Un altro aspetto centrale riguarda il posizionamento. Non tutti i produttori devono parlare a tutti. Definire il proprio pubblico ideale aiuta a comunicare meglio e a evitare guerre di prezzo al ribasso. Il marketing, in questo senso, aiuta a difendere il valore del prodotto, rendendo chiaro perché quel vino o quell’olio ha un certo prezzo e cosa lo rende diverso dagli altri.
Sempre più produttori scelgono anche la vendita diretta online. In questo caso, il marketing diventa ancora più strategico: non basta avere un e-commerce, serve una struttura che accompagni l’utente dalla scoperta del brand fino all’acquisto, riducendo dubbi e aumentando la fiducia. Raccontare il prodotto significa anche spiegare come usarlo, abbinarlo, conservarlo.
Infine, il marketing permette di guardare al futuro con maggiore consapevolezza. Analizzare i dati, capire cosa interessa di più ai clienti, quali canali funzionano meglio, aiuta il produttore a fare scelte più mirate e sostenibili nel tempo. Un approccio che unisce tradizione e visione, senza perdere autenticità.